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Una petizione online chiede a Jeff Bezos di comprare la Gioconda per mangiarsela

La motivazione ufficiale è “perché nessuno ha mai mangiato prima la Monna Lisa”: ma anche l’onnipotente ceo di Amazon ha dei limiti

Jeff Bezos Gioconda
(foto: Unsplash)

Per quale motivo qualcuno dovrebbe comprare e poi mangiare la Gioconda di Leonardo da Vinci – ammesso e tutt’altro che concesso che sia possibile acquistarla? Apparentemente nessuno, ma su Change.org – la più grande piattaforma al mondo per le petizioni – ce n’è una che raccoglie firme per chiedere a Jeff Bezos, Ceo di Amazon e uomo più ricco del mondo, di farlo. In realtà, nella pagina della campagna una motivazione per la richiesta c’è. Questa: “Nessuno ha mai mangiato la Monna Lisa e sentiamo che Jeff Bezos deve prendere una posizione e far sì che ciò accada”.

La petizione ha iniziato ad attirare l’attenzione la scorsa settimana e ha ricevuto più di 12.200 adesioni fino a questo momento. La cosa curiosa – una fra le tante, diciamo – è che la campagna non è nuova: era stata lanciata un anno fa da Kane Powell, un musicista del Maryland. Powell ha spiegato a Vice com’è nata l’idea. Era con alcuni amici al bar a parlare di Bezos, quando ha detto che mister Amazon dovrebbe comprare il quadro più famoso del mondo “solo perché ha i soldi per farlo”, dimostrando in questo modo di poter fare sostanzialmente ciò che vuole.

Tra i commenti sotto la petizione, molti sono ironici o divertiti. Qualcuno scrive che Bezos dovrebbe farlo per “salvare il mondo”, un altro consiglia a Bezos di arrotolare la tela e ingoiarla intera. Qualche utente afferma di avere firmato per portare alla luce le storture del capitalismo moderno “nessuno dovrebbe essere così ricco.

Ma quanto costerebbe a Bezos comprare la Gioconda? L’anno scorso la manager francese Stéphane Distinguin ha suggerito a Vice che il quadro potrebbe essere venduto per 60 miliardi di dollari. Sarebbe più di 100 volte il prezzo massimo mai pagato per un’opera d’arte, detenuto dal discusso Salvator Mundi, attribuito sempre a Leonardo. Per Bezos, che ha un patrimonio netto di  200 miliardi di dollari, sarebbe un conto salato ma, tutto sommato, potrebbe permetterselo.

Anche se riuscisse, a comprare la tela esposta al Louvre, per Bezos il difficile inizierebbe in quel momento. Come ha spiegato al New York Times Amy Adler, esperta di diritto artistico e professore alla New York University School of Law, l’atto di mangiare opere d’arte potrebbe rientrare “nella tradizione della distruzione dell’arte come modo di creare arte”, ma con la Monna Lisa non sarebbe così semplice.

Da Vinci dipinse infatti il famoso ritratto su una tavola d’albero a grana sottile e lo coprì con uno spesso strato di primer bianco di piombo, sostanza tossica se ingerita. L’artista ha anche usato pigmenti nelle sue tavolozze fatte di silice, ossido di ferro, ossido di stagno e polvere di ossa, tra gli altri. Non sarebbe una cena salutare per Bezos.

Nell’attesa che Bezos prenda una decisione, o che scelga tele più a buon mercato e facilmente mangiabili, la petizione continua ad attirare firmatari.

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