Redazione

Una web reputation caduta a pezzi quella di Alberto Genovese, il fondatore di Facile.it: droga e abusi sessuali

Il 43enne è accusato di aver abusato della ragazza dopo una festa a base di droga. Al gip ha detto: “Sono tossicodipendente, curatemi”. Avrebbe anche tentato di cancellare alcune registrazioni. Un’altra ragazza lo accusa di violenza in Spagna

Un appartamento di lusso a due passi dal Duomo, con telecamere di videosorveglianza in ogni stanza: è il luogo dove Alberto Genovese, 43anni, imprenditore digitale, fondatore di Facile.it e altre startup avrebbe seviziato per diverse ore una ragazza appena maggiorenne con una violenza definita dai pm “ripetuta e cruenta”. Genovese è stato interrogato questa mattina dal gip Tommaso Perna: non avrebbe risposto alle domande ma avrebbe rilasciato dichiarazioni spontanee: “”Voglio disintossicarmi, da 4 anni sono tossicodipendente. Quando mi drogo perdo il controllo e non riconosco il confine tra legale e illegale”. Il gip deve decidere se confermare la misura cautelare in carcere.

Secondo quanto appreso da fonti investigative, i fatti si riferirebbero alla notte del 10 ottobre ma la ragazza è stata soccorsa solo la sera dopo, quando ha ripreso coscienza ed è riuscita a scappare da quell’appartamento, noto con il nome “Terrazza sentimento”, utilizzato per feste private con vista Duomo. E  non sarebbe la sola vittima: secondo le indagini della Procura di Milano e in base a  quanto riporta il provvedimento di fermo che ha fatto finire in carcere l’uomo, un’altra ragazza ha raccontato al procuratore aggiunto Letizia Mannella e al pm Rosaria Stagnaro di essere stata violentata con modalità simili mentre si trovava in vacanza in un’isola spagnola: Genovese l’avrebbe invitata a una serata e convinta ad assumere droga, la ragazza si sarebbe risvegliata la mattina dopo dolorante e con segni di violenze. Su questo presunto secondo episodio sono in corso accertamenti così come sulle dichiarazioni messe a verbale da alcuni testimoni.

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