Usa, Corte Suprema shock ferma il taglio alle emissioni: “L’EPA non ne ha il diritto”

usa,-corte-suprema-shock-ferma-il-taglio-alle-emissioni:-“l’epa-non-ne-ha-il-diritto”


La Corte suprema americana colpisce ancora, e questa volta sul fronte emissioni. Da oggi la US Environmental Protection Agency (EPA) ha perso parte del suo potere di ridurre le emissioni di gas serra, a causa di una sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti che gravemente frena i progetti a contrasto dei cambiamenti climatici dell’amministrazione Biden. Il presidente americano l’ha definita una “decisione devastante”. Tutto è nato dell’azione legale contro l’EPA che le più grandi compagnie carbonifere Usa hanno intentato attraverso il West Virginia assieme a 19 Stati per lo più a guida repubblicana, con la tesi che l’agenzia non avesse l’autorità per imporre una limitazione alle emissioni a interi Stati, causando un grave costo economico a vari settori energetici, costretti ad abbandonare l’uso del carbone. Incredibilmente, la corte si è schierata con questa istanza, concordando sul fatto che l’EPA non abbia l’autorità per imporre misure così radicali.

Photo by Sarah Penney on Unsplash

A parziale consolazione, la corte non ha impedito completamente all’EPA di emanare nuovi regolamenti del genere in futuro, ma ha spiegato che per divenire effettive, queste regole devono essere autorizzate dal Congresso americano (che però in passato ha sempre respinto i programmi di limitazione del carbonio proposti dall’EPA). Il danno è storico e forse decisivo nel fallimento della corsa per combattere i cambiamenti climatici: quei 19 Stati infatti rappresentano il 44% delle emissioni totali degli Stati Uniti (dati 2018) e dal 2000 hanno ottenuto in media solo una riduzione del 7% delle loro emissioni. Stati Uniti e Cina sono la causa principale dei cambiamenti climatici, da soli rappresentano quasi il 14% delle emissioni mondiali di gas serra, e senza una loro inversione di rotta si vanifica lo sforzo di altri Paesi o i traguardi raggiunti ad esempio dall’intera Unione europea. Ora l’unica possibilità è un cambiamento di indirizzo politica da parte di questi Stati, o dello stesso Congresso. E questo nonostante ridurre le emissioni di gas serra americane del 52% entro il 2030, rispetto ai livelli del 2005, è stata una delle promesse elettorali di Joe Biden, che ha riportato l’America negli accordi di Parigi il primo giorno del suo mandato. Si sono già fatte sentire le Nazioni Unite, con un portavoce che l’ha definita “una battuta d’arresto nella nostra lotta contro il cambiamento climatico”. Tra l’altro, proprio come nelle sentenza che ha eliminato l’aborto dai diritti costituzionali, anche questa avrà effetti negativi anche secondari, e potrebbe influenzare altre responsabilità normative dell’EPA, quali il suo ruolo di protezione dei consumatori, di garante della sicurezza sul lavoro e per la salute pubblica. Le due sentenze, come scrive la Bbc, segnano un cambio di rotta storico nella democrazia americana, rinunciando alla pratica consolidata da decenni, per cui la Corte Suprema ha ritenuto che i giudici debbano far riferimento alle agenzie governative per interpretare una legge federale. Quest’ultima sentenza conferma invece la tendenza ad assegnare “enorme potere” ai tribunali di prendere di mira regolamenti non graditi: è sufficiente affermare che il Congresso non ha autorizzato esplicitamente l’agenzia a fare una cosa in particolare.

L’articolo Usa, Corte Suprema shock ferma il taglio alle emissioni: “L’EPA non ne ha il diritto” proviene da The Map Report.

0 comments on “Usa, Corte Suprema shock ferma il taglio alle emissioni: “L’EPA non ne ha il diritto”

Leave a Reply

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: