Vene varicose, la soluzione hi-tech italiana raccoglie un nuovo aumento di capitale

I-VASC (www.i-vasc.com), PMI innovativa italiana attiva nell’ambito medtech, ha raccolto 1,17 milioni di euro in un nuovo aumento di capitale. Tra gli investitori compaiono l’imprenditore Ferrante Gaetani, l’Avvocato Luca Trevisan dello Studio Trevisan & Cuonzo, Bootes S.r.l. dell’Ingegnere Rosario Bifulco e SIS S.r.l. dell’Ingegnere Fabio Faltoni. Entro la fine del 2022 la PMI lancerà sul mercato un dispositivo in grado di semplificare e velocizzare la cura delle vene varicose, problema che riguarda decine di milioni di persone in tutto il mondo. La sfida dell’azienda è migliorare la scleroterapia – quella utilizzata per il trattamento delle varici – attraverso VELEX™, catetere già protetto da brevetti nazionali e internazionali e con già la certificazione CE ottenuta. La società, fondata nel 2014, ha appena concluso il suo settimo aumento di capitale. Per raggiungere questo obiettivo la PMI si è servita anche delle competenze di Three Bridges M&C (www.threebridges.it), la Medtech Consulting Company fondata da Cristiano Fontana. Il metodo, per la prima volta nella storia, permette di effettuare una scleroterapia a vena vuota, senza bisogno di ricorrere all’anestesia e viene effettuato a livello ambulatoriale in pochi minuti anche su vene di grandi dimensioni.

 «Questo prodotto è la risposta italiana ed europea ai competitor statunitensi e globali – spiega Mario Salerno, fondatore di I-VASC e Chirurgo Vascolare, Responsabile della UOS di Angiologia presso Istituti Clinici Scientifici Maugeri (http://www.icsmaugeri.it/), IRCCS di Tradate (VA) – L’insufficienza venosa è una delle patologie croniche più diffuse al mondo: colpisce solo in occidente 170 milioni di persone. Ogni anno circa 5 milioni di trattamenti vengono effettuati con varie tecniche che possono comunque creare disagi dovuti all’anestesia generale, o all’utilizzo di alte temperature come nei trattamenti termici LASER o Radio Frequenza. Grazie ai progressi fatti nello sviluppo del prodotto in collaborazione con la Gard Consulting (www.mgardconsulting.com) dell’Ingegner Marco Gard abbiamo ora un device che ha ottenuto il CE Mark. Confidiamo di poter offrire al medico un device altamente performante, di semplice utilizzo, sicuro per il paziente e minimamente invasivo».

Come funziona

 Il valore del catetere VELEX prodotto da I-VASC è nella capacità di effettuare per la prima volta nella storia un trattamento a vena vuota, quindi il farmaco non si va a diluire con il sangue. La procedura dura circa quattro minuti e non richiede alcun tipo di anestesia, permettendo di recuperare il farmaco una volta conclusa ed evitando così qualsiasi tipo di effetto collaterale. La validazione post market in programma servirà a confermare i dati ottenuti in pre-clinica su modello animale e valutare le potenzialità di questa innovazione in ambito medico.

La procedura è la seguente: il catetere viene inserito nella vena mediante una piccola anestesia locale nel punto d’ingresso e posizionato nel tratto di vena che si desidera trattare; a quel punto il palloncino centrale si gonfia per togliere sangue in un segmento lungo circa 10 centimetri. Una seconda via gonfia due palloncini laterali al pallone lungo che chiudono il segmento. Una volta svuotata la vena è possibile inserire il farmaco sotto controllo, monitorando il contatto con la parete della vena. La procedura non è dolorosa e per di più va a recuperare il farmaco, nota importante dal momento che in certi casi la miscela con il farmaco, che poi finisce in circolo, può provocare effetti collaterali nel paziente.

Il mercato

L’innovazione realizzata grazie agli anni di ricerca e di sviluppo di I-VASC va a posizionarsi all’interno delle soluzioni endovascolari di seconda generazione, le cui applicazioni crescono di anno in anno. Tenendo conto della prossima fase di industrializzazione, la PMI innovativa prevede di arrivare con il prodotto sul mercato entro la fine del 2022. «Con questo round – conclude Salerno – abbiamo chiuso la fase di certificazione ISO 13485, il CE Mark e inizieremo l’iter per l’approvazione FDA. Inoltre è previsto un significativo rafforzamento del team e il primo Post Market clinical trial». Il settore endovascolare che va a trattare le varici è in continua espansione, con una crescita anno su anno dei pazienti a livello globale. Se un tempo la terapia richiedeva l’ingresso in sala operatoria, l’anestesia e un trattamento doloroso, oggi grazie alle innovazioni di I-VASC la tecnica diventa più rapida e impressiona di meno qualsiasi potenziale paziente.

 I-VASC

Fondata nel dicembre 2014, I-VASC è una PMI innovativa attiva nell’ambito del trattamento delle vene varicose. Ad oggi ha raccolto oltre 2 milioni di euro in differenti aumenti di capitale. Sul suo dispositivo VELEX c’è già la protezione di sei brevetti nazionali e internazionali di device e metodo, e sette brevetti pending.

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