Von der Leyen: “Prepariamoci al possibile stop del gas russo”. Apertura UE al price cap

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Si fa sempre più concreta la possibilità che l’Unione europea, come suggerito da tempo da Mario Draghi, introduca un tetto temporaneo (“price cap”) al prezzo del gas importato e usato nella produzione dell’energia elettrica, prima di procedere al disaccoppiamento (“decoupling”) del prezzo del gas da quello dell’energia sui mercati all’ingrosso.
Bruxelles sta lavorando a un intervento di emergenza e a una profonda riforma del mercato dell’elettricità per rispondere in maniera rapida ed efficace all’impennata dei prezzi del gas.
“Dobbiamo fare una riforma strutturale di ampia portata del mercato dell’elettricità. Questo all’inizio del prossimo anno”, ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, intervenendo al ministero dell’Economia a Berlino. “Abbiamo bisogno di uno strumento di emergenza che agisca più rapidamente. Stiamo parlando di settimane”, ha aggiunto.
Intervenendo al 17esimo Forum strategico di Bled (BSF) che si è aperto ieri in Slovenia e che quest’anno si concentra sulla crisi dell’ordine multilaterale e sulla risposta della comunità internazionale alle sfide emergenti, la presidente della Commissione ha dichiarato in modo perentorio che “porre fine alla nostra dipendenza dagli sporchi combustibili fossili russi è solo il primo passo”. Von der Leyen ha spiegato: “L’aumento vertiginoso dei prezzi dell’elettricità sta mettendo a nudo i limiti dell’attuale struttura del mercato elettrico, che è stato sviluppato per circostanze diverse. Per questo stiamo lavorando a un intervento di emergenza e a una riforma strutturale del mercato dell’elettricità”.
Ha quindi avvertito e precisato: “Dobbiamo prepararci a una potenziale interruzione totale del gas russo. Stiamo diversificando i nostri fornitori alla velocità della luce: la fornitura di gas da fonti diverse dalla Russia è aumentata di 31 miliardi di metri cubi da gennaio di quest’anno e questo compensa i tagli russi. Stiamo anche riducendo in modo sostanziale il nostro fabbisogno di gas importato e per questo abbiamo chiesto agli Stati membri di ridurre il consumo di gas del 15%”.
Von der Leyen ha poi ricordato: “In definitiva il modo migliore per sbarazzarsi dei combustibili fossili russi è accelerare la nostra transizione verso fonti energetiche verdi. Ogni chilowattora di elettricità che l’Europa genera da energia solare, eolica, idroelettrica, da biomasse dal geotermico o dall’idrogeno verde ci rende meno dipendenti dal gas russo. Oggi il prezzo dell’energia solare ed eolica è più conveniente dei combustibili fossili inquinanti. Ecco perché, con la nostra iniziativa RePowerEU, investiremo fino a 300 miliardi di euro per accelerare la svolta verde”.
Intanto, in attesa del Consiglio dei ministri dell’energia fissato per il prossimo 9 settembre, il prezzo del gas accenna a scendere (ieri ha chiuso in calo, a 272 euro) e nel nostro governo c’è cauto ottimismo sulla proposta di un price cap europeo al prezzo del gas, ipotesi agevolata da una posizione di apertura da parte della Germania.

L’articolo Von der Leyen: “Prepariamoci al possibile stop del gas russo”. Apertura UE al price cap proviene da The Map Report.

Vito Califano

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