World Economic Forum, jet privati per Davos. Greenpeace: “è ora di vietarli”

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Cresce la polemica attorno ai mezzi di trasporto utilizzati dai partecipanti al World Ecomomic Forum che si è aperto oggi a Davos, in Svizzera, e che andrà avanti fino al 20 gennaio. Ad alimentare la polemica è Greenpeace International che ha realizzato una ricerca dalla quale emerge che il numero di voli effettuati con jet privati da e per gli aeroporti intorno a Davos durante la passata edizione del Forum ((22-26 maggio 2022) è raddoppiato. I jet privati atterrati e partiti dagli aeroporti che hanno servito la località svizzera nei giorni del WEF 2022 sono stati ben 1040, generando emissioni di CO₂ quattro volte superiori a quelle che in media sono attribuite a questo tipo di velivoli nelle altre settimane dell’anno. L’organizzazione ambientalista stima inoltre che circa un partecipante su dieci all’ultima edizione del meeting abbia viaggiato su un jet privato col risultato che l’impatto climatico è stato clamoroso: in una sola settimana i jet privati hanno causato emissioni di CO₂ pari alle emissioni medie di 350 mila automobili nello stesso periodo di tempo.
Greenpeace International stigmatizza soprattutto l’impiego disinvolto di jet privati anche per distanze molto brevi. Degli oltre mille jet privati che hanno volato a Davos durante il WEF 2022, il 53 per cento era costituito da tratte a corto raggio inferiori a 750 km, che – osserva Greenpeace – avrebbero potuto essere percorse facilmente in treno o in auto, mentre il 38 per cento ha percorso distanze ultra-brevi, inferiori a 500 km. Il volo più breve registrato è stato di soli 21 km. I Paesi con il maggior numero di arrivi e partenze dagli aeroporti di Davos sono stati Germania, Francia e Italia. I voli da e per gli aeroporti italiani sono stati in totale 116, con 43 di questi addirittura sotto i 250 km.
Secondo Greenpeace, “in un momento in cui i governi chiedono alle famiglie di risparmiare energia e fare sacrifici, vietare i jet privati sarebbe un segnale importante di impegno verso una reale transizione energetica che metta fine all’era dei combustibili fossili. L’80 per cento della popolazione mondiale non ha mai preso un aereo, ma soffre comunque le conseguenze delle emissioni che alterano il clima. Se il Forum di Davos volesse davvero dimostrare impegno nel raggiungere gli obiettivi dell’Accordo di Parigi dovrebbe, una volta e per tutte, mettere fine all’ipocrisia e all’inaccettabile spreco di energia dei voli privati”. Per questo l’organizzazione ambientalista ha lanciato un appello per chiedere al governo italiano di vietare i jet privati e gli “inutili voli a corto raggio”.

L’articolo World Economic Forum, jet privati per Davos. Greenpeace: “è ora di vietarli” proviene da The Map Report.

Ufficio Stampa

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