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GIGLIO, CARAMANICA(RAE): “NO ALL’ABBATTIMENTO MUFLONI. PARCO TORNI INDIETRO”

“Rivoluzione Animalista ed Ecologista intende rivolgere tutto il suo sconcerto e tutta la sua contrarietà in merito a quanto starebbe succedendo sull’isola del Giglio dove l’Ente Parco Nazionale Arcipelago Toscano avrebbe programmato l’avvio delle procedure di abbattimento di decine e decine mufloni. Siamo di fronte a una realtà preoccupante, disumana e assolutamente illogica, che potrebbe avere conseguenze catastrofiche sulla vita e sul benessere di questi poveri animali, molto pacifici ma considerati dall’ente Parco una specie aliena e invasiva. Le opere di abbattimento rientrano nel Progetto “Life LETSGO GIGLIO”, che prevede appunto la eradicazione e l’uccisione di tutti i mufloni dell’Isola del Giglio, e a quanto pare si prevede un finanziamento di oltre un milione e mezzo di euro di soldi pubblici: dunque, un inutile sperpero di soldi per un intervento che va contro il concetto di vita e contro tanti mufloni, che per l’isola del Giglio rappresentano peraltro una grandissima valenza storica, culturale, ambientale e paesaggistica. Il Parco, dunque, si metta una mano sulla coscienza e torni sui propri passi”.
Così, in una nota, il segretario nazionale del partito Rivoluzione Animalista ed Ecologista, Gabriella Caramanica.

Asta mondiale del tartufo bianco d’Alba: trifola da 830 grammi venduta a 103mila euro

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Il Castello di Grinzane Cavour, in collegamento con Hong Kong, Mosca, Singapore e Dubai, si conferma così punto di riferimento per la charity internazionale: il grande appuntamento con la solidarietà ha visto protagonista il Tuber magnatum Pico, il più prezioso tra i frutti della terra, conteso a colpi di rilanci internazionali che hanno visto raggiungere la ragguardevole cifra di 457.300 euro raccolti.

Allo svizzero casertano Danny Aiezza il Campionato Nazionale Pizza Doc

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“Sono partito da Lugano senza aspettative, ma solo per il gusto di condividere esperienze e rapporti umani, non mi aspettavo assolutamente di poter vincere ed essere il primo in assoluto”, ha aggiunto Aiezza.

 

Alessandro  Capozzi dall’Irlanda, invece, si è aggiudicato il premio “Pizza DOC  in  the  World – Miglior pizzaiolo italiano all’estero”. Una vittoria ottenuta su 300 concorrenti provenienti da tutte le regioni d’Italia, dal resto d’Europa e da Sud America, Sri-Lanka e Hawaii.

 

Novità assoluta della settima edizione è stata quella dei “Pizza DOC Awards”, riconoscimenti  consegnati alle personalità che si sono contraddistinte nel mondo pizza durante l’anno. Tra loro Salvatore Lioniello, Gabriele Bonci, Vincenzo Falcone.

 

“La settima edizione è stato il risultato di quello che abbiamo fatto nel mondo della pizza – ha affermato Antonio Giaccoli. – Non volevo deludere le aspettative a riguardo e credo di esserci riuscito sia per il numero dei partecipanti che per quello dei visitatori. Non immaginavo dopo due anni di fermo i portare tante persone a mettersi in gioco”.

 

“E’ stato un Campionato davvero speciale, dopo la pandemia una manifestazione del genere ha rappresentato un’incredibile ventata di ripresa. Si respirava un clima entusiasmo, sia da pizzaioli giovani che meno giovani, ma anche  da  parte dei  giudici. C’è stato sicuramente un salto di qualità incredibile”, afferma Antonella Amodio, punto di riferimento per l’informazione food&beverage.

 

Il galà è stato presentato dall’attore Beppe Convertini, accompagnato dalla giornalista e speaker radiofonica Ilaria Cuomo. Durante la serata sono stati raccolti fondi per “La stanza di Tobia”, progetto di beneficenza realizzato dall’Accademia Nazionale Pizza DOC in collaborazione con l’ARLI – Associazione Regionale Leucemie Infantili.

Farine, prodotti gluten free e low carb: Molino Bongiovanni vola su Amazon: +282% in dodici mesi

Da 463mila euro a un milione e 309mila nel giro di 12 mesi. Ovvero un aumento del 282%, solo su Amazon. Sono i risultati che Molino Bongiovanni, azienda della provincia di Cuneo, ha ottenuto con il supporto di Marketplace Mentor, agenzia full-service, con sede a Padova, che accompagna le imprese in un percorso strategico e operativo nei marketplace globali. Una storia di successo per l’impresa a conduzione familiare specializzata nella produzione, lavorazione e distribuzione di farine speciali macinate a pietra, fiocchi, muesli, cereali, legumi e un’ampia gamma di prodotti. Aldo Bongiovanni, 39enne titolare dell’azienda, ha convinto i propri genitori, all’inizio degli anni Duemila, a passare alla macinazione a pietra, innovando così un molino storico, attivo dal 1880.

Appassionato di informatica, Bongiovanni ha creato un sito e-commerce per la propria azienda che ha fruttato una buona crescita, almeno fino al 2017. «La realtà è che il buon successo ci aveva fatto un po’ abbassare la guardia – spiega –. Avevo capito le dinamiche di mercato, ma questo cambia. Così su Amazon altre realtà hanno cominciato a farci concorrenza. Prima blandamente, poi però hanno preso sempre più fette di mercato». Così, grazie anche alla consulenza di Eleonora Calvi Parisetti e Andrea Giavara, i due fondatori di Marketplace Mentor, Bongiovanni ha fatto di Amazon uno dei principali canali di vendita. E i risultati citati, con l’aumento del 282% (il periodo preso in considerazione è cavallo fra il 2020 e il 2021), dimostrano l’efficacia della strategia di marketing online.

IL RUOLO DELLA PANDEMIA

A far crescere le vendite c’è stata anche la pandemia da Covid-19. Ovvero il periodo in cui le persone, costrette a rimanere in casa, hanno riscoperto la panificazione fai da te, ordinando così grandi quantità di farina. «In questo caso si è vista la lungimiranza della strategia messa in atto per Bongiovanni – spiega Eleonora Calvi Parisetti –. Il fatto di presidiare già il canale di vendita ha permesso infatti di essere reattivi, presenti ed efficaci quando c’è stato il grande incremento di richieste». Ma c’è un altro aspetto da sottolineare: una buona parte di clienti che ha conosciuto i prodotti Bongiovanni durante il lockdown si è poi fidelizzata. «La presenza su Amazon ha prodotto un ottimo risultato anche sul medio periodo – continua Calvi Parisetti –. Utenti che sono entrati in contatto con Bongiovanni attraverso ricerche base, sulla farina, hanno poi allargato il loro range di richieste, andando a diversificare i loro acquisti. In questo modo si è ampliata la scelta: anche l’utente che è entrato in contatto con Amazon durante la pandemia, infatti, è passato ad un approccio al canale di vendita sempre più esperto».

I clienti di Bongiovanni hanno poi lasciato un altro segno alquanto tangibile: centinaia di recensioni positive, un patrimonio sul web. A dimostrazione che scelte lungimiranti vengono poi premiate. Ora per il molino piemontese, azienda da 3,5 milioni di fatturato e 18 dipendenti, si aprono già nuove sfide. «Penso che ci sarà uno sviluppo di due prodotti che noi già produciamo: low carb e sostitutivi della carne – spiega Bongiovanni –. Fra gli obiettivi futuri c’è anche una strategia di sviluppo, sempre su Amazon, per arrivare sul mercato estero».

 

Michele Spanò: un grande evento a Salsomaggiore Terme

Michele Spano’ e il gruppo Spano’ sono stati protagonisti lo scorso fine settimana di un grande evento a Salsomaggiore Terme.

Sabato 30 e domenica 31 ottobre sono state due giornate all’insegna della musica, della moda e della medicina estetica.

Barbara Castellani a presentare, Luca Barile come coreografo e la direzione artistica di Michele Spanò per dare forma ad una sfilata di abiti, costumi da bagno e gioielli peculiari.

La moda è sempre al centro dell’attenzione e le acconciature del noto hairstylist Michele Spanò sono sempre in prima linea; così è stato anche durante la sfilata che ha visto protagonisti sei stilisti e che si è tenuta in questo meraviglioso hotel nel cuore di Salsomaggiore Terme. Michele Spanò grazie alla sua performance ha come sempre attirato la curiosità, l’attenzione e gli applausi del pubblico.

Ad ospitare la kermesse il grandioso Hotel Terme Bastrocchi.

L’evento del 31 ottobre è stato preceduto da una conferenza stampa molto interessante incentrata sul settore della bellezza. Gianluca Profili è stato tra i relatori della conferenza che ha toccato il mondo della medicina ed il tema della Chirurgia Estetica – argomento sempre di spiccato interesse.

Spanò è intervenuto a commentare quanto per una donna l’immagine sia importante al fine di stare bene con se stessi: un taglio o colore sono funzionali a questo scopo, sentirsi più sicure del proprio corpo e quindi della propria immagine a livello globale.

Gli stilisti hanno potuto vendere anche i propri prodotti:  hanno scontato la merce del 30% creando una sorta di temporary shop che ha favorito la vendita; inoltre il ricavato è stato devoluto nella misura del 10% ad un’associazione benefica.

Lunedì 1 novembre, infine, si è svolto uno shooting fotografico con le modelle e i modelli che avevano preso parte alla sfilata. Quello che si dice, chiudere “in bellezza”.

 

Morti sul lavoro, Assotutela: “Patente a punti per le imprese. Ecco cosa non va”

“Della sicurezza sul lavoro si continua a parlare senza alcun risvolto positivo, nel totale disorientamento dei servizi di Prevenzione delle Asl, privi di risorse essenziali che potrebbero incentivare i controlli”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Maritato, che insiste: “Prosegue l’inerzia delle istituzioni per quanto attiene alle disposizioni del decreto legislativo 81 del 2008 ‘Tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro’, in particolare per la patente a punti per i datori di lavoro. L’articolo 27 comma 1 bis del provvedimento – spiega il presidente – stabilisce questo nuovo sistema di qualificazione che ha l’obiettivo di ridurre il rischio di incidenti. Così come per la patente di guida che con i punti decurtati in dieci anni ha visto ridotti gli incidenti, si è pensato che simile provvedimento avrebbe costituito un incentivo per adeguare i sistemi di sicurezza e i controlli nelle imprese. A tutt’oggi però nulla di fatto. Manca il decreto attuativo – attacca Maritato – per cui la norma resta soltanto una vaga promessa. Il suo funzionamento è semplice: a ogni azienda o lavoratore autonomo viene assegnato un punteggio iniziale, che, in caso di violazione delle norme di sicurezza, è soggetto a decurtazioni. Avere zero punti comporterebbe lo stop delle attività, come per la patente di guida con lo spauracchio della sospensione. Tutto si è risolto in un nulla di fatto, forse per non creare problemi a qualcuno ma, alla luce dei fatti, riteniamo improcrastinabile l’attuazione di quanto previsto dalla legge e il governo dovrebbe dare un segnale”, chiosa il presidente.